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Test su intolleranza al glutine e celiachia, cosa dicono i tuoi geni?

Nutrition

Test su intolleranza al glutine e celiachia, cosa dicono i tuoi geni?

18 mar, 2021

"Gluten Free” sembra essere diventato negli ultimi anni uno slogan onnipresente sugli scaffali dei supermercati. Se da una parte è vero che una maggiore attenzione sul tema e i progressi nella diagnostica hanno permesso di identificare con precisione sempre maggiore la celiachia, attraverso ad  esmpio la ascita di test sull' intolleranza al glutine e la celiachia, d’altro canto la confusione sull’argomento è ancora molta.

Innanzitutto, chiariamo subito: celiachia e intolleranza al glutine NON sono la stessa cosa!

Sebbene entrambe facciano riferimento a fenomeni di reazioni avverse all’ingestione di alimenti contenenti glutine, ci sono delle differenze sostanziali.

In questo articolo vedremo:

  1. Cos'è la celiachia
  2. Quali sono i sintomi della celiachia o "allergia al glutine"
  3. Cos'è l'intolleranza al glutine
  4. Test del DNA sull’intolleranza al glutine: come riconoscerla
  5. Esiste una cura per la celiachia? E per l’intolleranza al glutine?

Cos'è la celiachia

Secondo la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità

La celiachia è un’enteropatia auto-infiammatoria permanente, con tratti di auto-immunità, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. 

Nei soggetti celiaci il glutine attiva il sistema immunitario che riconosce come dannose alcune molecole dell’intestino e reagisce contro di esse provocando danni, infiammazione e l’appiattimento dei villi intestinali, migliaia di piccole escrescenze che hanno la funzione di accrescere la superficie utile all’assorbimento delle sostanze nutritive. 

A causa di questa risposta immunitaria, compaiono i sintomi della malattia celiaca, un’ampia varietà di disturbi, anche di gravità variabile.

Quali sono i sintomi della celiachia o "allergia al glutine"

La celiachia, a volte impropriamente detta "allergia al glutine", ha dei sintomi che possono variare molto. In alcuni casi, i soggetti affetti non hanno alcun fastidio evidente e spesso scoprono di essere celiaci sottoponendosi ad analisi per altre malattie. La cura, comunque, è sempre raccomandata poiché le complicazioni della celiachia possono verificarsi anche in questi casi.

I disturbi più comuni sono di natura gastro-intestinale:

  • diarrea
  • gonfiore addominale
  • dolore addominale
  • perdita di peso
  • malassorbimento intestinale

Nei bambini, può manifestarsi un rallentamento della crescita.

Altri sintomi meno frequenti e per lo più associati alla forma atipica sono:

  • stanchezza e affaticamento
  • perdita dei capelli (alopecia)
  • dimagramento senza altra causa
  • ulcere e lesioni ricorrenti nella bocca
  • perdita dello smalto dei denti (ipoplasia)
  • dolori addominali ricorrenti
  • vomito
  • aumento del livello delle transaminasi
  • riduzione della massa ossea (osteopenia, osteoporosi)
  • formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi, mancanza di coordinazione muscolare (atassia)
  • disturbi del ciclo mestruale e della fertilità

Cos'è l'intolleranza al glutine

L’intolleranza al glutine, anche detta sensibilità al glutine, tecnicamente è nota come Non-Celiac Gluten Sensitivity (NCGS) o sensibilità al glutine non celiaca.

Pur rientrando nell’ampia categoria delle patologie correlate alle reazioni avverse al grano, l’intolleranza al glutine è ben distinta dalla celiachia. 

Viene infatti definita come:

entità clinica che si riferisce a quei pazienti che, senza essere affetti da celiachia né da allergia al frumento IgE mediata, presentano una serie di manifestazioni cliniche intestinali ed extraintestinali che insorgono tempestivamente dopo l’ingestione di alimenti contenenti glutine e altrettanto rapidamente scompaiono a dieta aglutinata.

La principale differenza rispetto alla malattia celiaca autoimmune è proprio questa: l’intolleranza al glutine non scatena nessuna reazione del sistema immunitario e non provoca lesioni alla mucosa intestinale, anche se si manifesta con sintomi molto simili alla celiachia.

Un’altra importante differenza è che non esistono marcatori nel sangue per identificare questa condizione.

Inoltre, chi soffre di questa intolleranza spesso soffre anche di altri disturbi simili, come lintolleranza al lattosio e la sensibilità al fruttosio.

Abbiamo preparato una guida che può aiutarti a comprendere meglio il funzionamento del tuo DNA, migliorando così anche il tuo stile di vita. Conoscere il tuo DNA ti aiuterà a capire meglio la causa di sospette intolleranze e sensibilità alimentari, e molto altro ancora!

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Test del DNA sull'intolleranza al glutine: come riconoscerla

La diagnosi della celiachia prevede un protocollo diagnostico rigoroso e solitamente per la formulazione di una diagnosi certa è necessaria la biopsia della mucosa duodenale: in sostanza, un frammento di tessuto dell’intestino viene prelevato e ispezionato per verificare l’atrofia dei villi intestinali attraverso l’esame istologico.

Per un analisi dell'intolleranza al glutine invece si può ricorrere a un test del DNA di tipo predittivo. Analizzando la sequenza dei geni coinvolti nell’assorbimento e nel metabolismo del glutine, il test genetico predittivo può infatti rilevare eventuali anomalie e varianti note per determinare una particolare predisposizione allo sviluppo dell’intolleranza al glutine.

Se il risultato dell’analisi rileva un’alta predisposizione allo sviluppo di questa condizione, si può valutare insieme al proprio medico di fiducia quale sia la strategia migliore per prevenire i sintomi dell’intolleranza o, eventualmente, sottoporsi ad ulteriori accertamenti diagnostici per la celiachia.

Leggi anche "INTOLLERANZE ALIMENTARI: UN FATTORE DI PREDISPOSIZIONE GENETICA?" per avere più informazioni sulle intolleranze alimentari.

Esiste una cura per la celiachia? E per l’intolleranza al glutine?

In entrambi i casi, la risposta è no. Si tratta di condizioni da cui non si guarisce.

L’unica terapia disponibile ed efficace nella quasi totalità dei soggetti è l’esclusione del glutine e degli alimenti che lo contengono dalla propria dieta.

Seguendo una dieta aglutinata la scomparsa dei sintomi è completa. Viceversa, la reintroduzione del glutine nell’alimentazione determina spesso la ricomparsa dei sintomi.

Tra gli alimenti naturalmente privi di glutine ricordiamo le patate, il mais, il riso, il sorgo, il miglio, il grano saraceno, l'amaranto e la quinoa, vi sono inoltre moltissimi dolci per celiaci.

In sostituzione della pasta, del pane e dei vari prodotti da forno è consigliabile consumare prodotti certificati per l’assenza di glutine, riportanti la famosa dicitura Gluten Free e/o il logo della Spiga Barrata, marchio registrato della Associazione Italiana Celiachia che viene concesso esclusivamente alle aziende che superano una rigorosa procedura di controllo sui processi produttivi e sul prodotto finito.

Con il test genetico predittivo dedicato all'alimentazione puoi scoprire la tua predisposizione genetica a sviluppare condizioni come l'intolleranza al glutine, ma non solo! Scarica l’estratto gratuito del Report Nutrition e scopri tutti gli aspetti del tuo metabolismo che un test del DNA dedicato può aiutarti a conoscere meglio:

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Scritto da

Team Netgenomics
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