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Come allenarsi secondo i propri geni grazie al test del DNA

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Come allenarsi secondo i propri geni grazie al test del DNA

15 lug, 2021

Il test del DNA per la prestazione sportiva è uno strumento prezioso per conoscere a fondo le potenzialità del tuo organismo e può aiutarti ad ottenere i massimi risultati dal tuo allenamento, adattando la tua attività alla tua predisposizione genetica.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sull'allenamento basato sui tuoi geni.

In questo articolo vedremo:

Cosa significa allenarsi secondo i propri geni

Innanzitutto, è importante capire fin da subito cosa significa allenarsi “secondo i propri geni”.

La ricerca ha dimostrato che la prestazione sportiva ed atletica dipende dalla complessa interazione tra fattori ambientali, come l’allenamento e la dieta, e fattori genetici, che possono per esempio rendere conto della predisposizione individuale a esercizi di resistenza (endurance) o sprint aerobico.

Uno dei caratteri più studiati è proprio quello relativo alla diversa predisposizione alla potenza e alla resistenza.

Questa predisposizione è da intendersi come predisposizione alla limitata potenza o limitata resistenza. Ciò significa nelle sequenza dei geni che regolano la prestazione muscolare sono state individuate alcune varianti genetiche associate a una peggiore prestazione di potenza o resistenza.

In altre parole: alcune varianti genetiche possono influenzare in negativo la risposta ad allenamenti e attività di diverso tipo. Conoscendo queste variabili, sarà possibile adottare un approccio personalizzato e “su misura” che tenga conto delle informazioni genetiche ottenute dal test del DNA.

Se per esempio dal profilo muscolare emergesse una predisposizione alla limitata risposta muscolare all’allenamento di resistenza, ciò significa che il nostro corpo otterrà meno benefici da questa specifica tipologia di allenamento e quindi nel caso di esercizi funzionali mirati all’aumento della massa muscolare otterrà una minore acquisizione di massa muscolare.

Ciò non significa in assoluto che una certa tipologia di esercizi sia sbagliata o inutile: piuttosto è un’informazione utile a calibrare il proprio piano di allenamento per ottenere risultati realistici e in linea con le proprie possibilità.

Facciamo un esempio molto semplice.

Marco e Giacomo hanno scelto di fare un test del DNA per la prestazione sportiva e dall’analisi genetica è risultato che, tra le altre condizioni, rispettivamente:

  • Marco ha una elevata predisposizione alla limitata potenza e una bassa predisposizione alla limitata risposta muscolare all’allenamento di resistenza;
  • Giacomo, viceversa, ha una bassa predisposizione alla limitata potenza e un’alta predisposizione alla limitata risposta muscolare all’allenamento di resistenza.

Se, in accordo con la sua predisposizione genetica, Marco si concentra più su attività di resistenza, sarà in grado di migliorare, mantenere o aumentare il tono muscolare con un allenamento basato sulla resistenza e avrà una maggiore capacità di resistenza alla fatica per un periodo di tempo più lungo.

Analogamente, se in accordo con la sua predisposizione genetica Giacomo si concentra su un allenamento di potenza, otterrà più agevolmente benefici come una crescita muscolare favorevole, una grande velocità di contrazione muscolare e potenza esplosiva.

Se a parità di altre condizioni Marco e Giacomo si scambiassero le schede di allenamento, è probabile che Marco sottoponendosi a un allenamento di potenza ottenga minori benefici con maggiore fatica, e lo stesso per Giacomo con un allenamento di resistenza.

Chiaramente, si tratta solo di un esempio iper semplificato: come detto all’inizio, la prestazione sportiva dipende dall’interazione complessa tra moltissimi fattori diversi e non è una questione di semplice opposizione binaria tra due condizioni diametralmente opposte.

Detto ciò, in che modo è possibile ottimizzare il proprio regime di allenamento in base alle proprie predisposizioni genetiche?

L’allenamento di potenza, secondo i tuoi geni

L'allenamento di potenza ha lo scopo di aumentare il numero di fibre a contrazione rapida attraverso esercizi mirati come alzate olimpiche, salti, lanci e sprint, ma anche certi tipi di squat, magari con l’utilizzo di resistenze aggiuntive. 

Come molti degli aspetti legati alla prestazione sportiva, anche la predisposizione a beneficiare di allenamenti di potenza può essere valutata mediante l'utilizzo di alcuni marker genetici. 

Ad esempio, il gene ACE, noto anche come enzima convertitore dell’angiotensina, è un elemento chiave per l'omeostasi della pressione sanguigna e si esprime in tessuti diversi, compresi i muscoli scheletrici. 

Particolari varianti presenti in questo gene sono responsabili della diversa predisposizione ad attività di potenza. In presenza di queste varianti infatti si manifesta una minore potenza, che nelle attività sportive che prevedono un ruolo importante della potenza muscolare si traduce in una peggiore prestazione.

Se il risultato dell’analisi del tuo DNA non rileva problematiche relative alla potenza, significa che il tuo corpo risponde bene agli esercizi ad alta intensità e di breve durata che possono essere incentrati su poche ripetizioni e pesi maggiori.

Come Giacomo dell’esempio precedente, puoi dedicarti agevolmente ad esercizi mirati all’aumento della potenza e potrai trarre profitto da sport e specialità atletiche focalizzate sulla potenza tra cui:

  • sollevamento pesi
  • specialità atletiche come salto in alto e in lungo
  • lanci del peso, del giavellotto, del martello

Per approfondire l’argomento, leggi anche il nostro articolo: POTENZA E CAPACITÀ AEROBICA: COME VALUTARLE CON UN TEST GENETICO

L’allenamento di resistenza, secondo i tuoi geni

La resistenza dipende dalla percentuale di fibre a contrazione lenta del muscolo scheletrico: le fibre a contrazione lenta permettono infatti di eseguire un maggior numero di contrazioni muscolari a parità di combustibile bruciato e, di conseguenza, una maggiore resistenza.

Inoltre, alcuni studi hanno identificato varianti genetiche associate ad una minore resistenza muscolare. In altre parole, in presenza di queste varianti, le performance di resistenza possono essere limitate rispetto ai profili genetici che non le presentano.

Se il risultato dell’analisi del tuo DNA non rileva problematiche relative alla resistenza, significa che i tuoi muscoli rispondono bene ad esercizi continuativi di lunga durata in varie forme di intensità, che possono per esempio prevedere molte ripetizioni e un carico inferiore.

Uno degli esercizi per l’allenamento della resistenza più noti è la corsa, i cui benefici includono tra l’altro il miglioramento del sistema cardiovascolare e il rafforzamento dei muscoli.

Anche l’allenamento con i pesi, specialmente se prevede un numero elevato di ripetizioni con pesi inferiori, può aumentare la resistenza muscolare. Questo tipo di esercizio è focalizzato sul miglioramento della resistenza più che la forza muscolare o la potenza, ma porterà comunque a un buon sviluppo armonico della massa muscolare.

Per approfondire l’argomento, leggi anche il nostro articolo: FORZA E RESISTENZA FISICA: IL TUO PROFILO SPORTIVO È SCRITTO NEI TUOI GENI

Ricordiamo ancora una volta che la predisposizione genetica NON è una prescrizione tassativa, ma un punto di partenza per aiutarci a scegliere gli esercizi e le attività che meglio si adattano al nostro organismo.

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Scritto da

Team Netgenomics
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