ARTICOLI

Perdita di elasticità cutanea e stress: cosa può dirti un test del DNA

Beauty

Perdita di elasticità cutanea e stress: cosa può dirti un test del DNA

23 lug, 2021

L’elasticità della nostra pelle dipende da diversi fattori ed è soggetta ad una degenerazione fisiologica con l’avanzare dell’età e con l’esposizione ai radicali liberi, al sole senza protezione, allo stress. 

In questo articolo vedremo:

Cos’è l’elasticità cutanea e da cosa dipende

L’elasticità cutanea è la capacità della pelle di riacquistare la sua forma originaria dopo aver subito stiramenti o pressioni

L’elasticità e il tono compatto della pelle dipendono essenzialmente dal rapporto tra collagene ed elastina negli strati profondi della pelle, che costituiscono una vera e propria "struttura" a sostegno della pelle.

La perdita di elasticità cutanea

La mancanza di elasticità cutanea causa una perdita di tono, conseguenza del cedimento della struttura della pelle associata a una rottura delle fibre elastiche con la comparsa di inestetismi cutanei e smagliature, come spesso succede in gravidanza, in pubertà con lo sviluppo e durante drastiche diete dimagranti.

Come accennato in apertura, i fattori che concorrono a determinare una progressiva perdita dell’elasticità cutanea sono essenzialmente:

  • la degenerazione fisiologica, poiché con l’avanzare dell’età e il passare del tempo si alterano naturalmente gli equilibri che garantiscono l’elasticità tipica della pelle giovane;
  • l’esposizione a fattori dannosi come i radicali liberi e i raggi UVA/UVB della radiazione solare, che causano ripetuti processi infiammatori anche impercettibili;
  • lo stress.

Il ruolo dello stress

Secondo la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità, lo stress è:

“la risposta psicologica e fisiologica che l'organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi.” 

Oltre a questa ampia definizione, è possibile definire lo stress in molti modi diversi. Si può infatti intendere lo stress come:

  • uno stimolo nocivo interno o esterno, fisico, sociale o intrapsichico, che esercita un'influenza intensa e prolungata nel tempo;
  • la risposta a un certo tipo di stimolazione e tutte le conseguenti reazioni fisiologiche e psicologiche tese a contrastare il turbamento dello stato di omeostasi o equilibrio fisiologico;
  • l'insieme di diversi stimoli biologici e psicosociali, e della complessa risposta fisiologica e psicologica che ad essi si accompagna;
  • "reazione di allarme" in termini di stimolazione, sostenendo l'esistenza di un "livello critico", ovvero la soglia massima che i meccanismi di compensazione fisiologici possono sopportare.

Lo stress, soprattutto se prolungato, favorisce la formazione e l'eccesso di cortisolo, un ormone che tra i numerosi effetti indesiderati, fa perdere alla pelle tonicità e la rende meno elastica. 

Il cortisolo infatti è un ormone steroideo spesso denominato “ormone dello stress”. Ha il compito di regolare diversi processi nel nostro organismo, tra cui appunto la risposta allo stress, ma anche la risposta immunitaria e il metabolismo.

La secrezione di cortisolo è regolata dall'ipotalamo (il “centro di comando” del cervello), dalla ghiandola pituitaria o ipofisi, e dalla ghiandola surrenale. Questa combinazione è chiamata asse HPA

Anche se è noto principalmente per il suo ruolo di ormone primario dello stress, il cortisolo ha molte altre funzioni piuttosto importanti, tra cui:

  • controllare i livelli di zucchero nel sangue;
  • regolare il tuo metabolismo;
  • ridurre l'infiammazione;
  • migliorare la formazione della memoria;
  • regolare la pressione sanguigna;
  • assistere lo sviluppo del feto.

Per capire meglio il ruolo del cortisolo nella risposta allo stress, diamo una rapida occhiata a come funziona la risposta allo stress del nostro corpo.

Come il nostro corpo risponde allo stress

Il nostro corpo risponde allo stress in maniera istintiva. Quando percepisce un pericolo o una minaccia, che sia una belva feroce o il banale scoppio improvviso di un palloncino, il nostro corpo entra in modalità “fight or flight”, ovvero “attacca o fuggi”.

In altre parole, si attivano dei meccanismi biologici che preparano il corpo ad affrontare il pericolo:

  • l’amigdala, il “processore emotivo” del cervello, invia un segnale di emergenza all’ipotalamo;
  • l’ipotalamo comunica poi con tutto il corpo attraverso il sistema nervoso autonomo, che, semplificando molto, regola le funzioni corporee di base e opera istintivamente con l’obiettivo primario di mantenere l’equilibrio fisiologico;
  • quando l’ipotalamo attiva il sistema di allarme, rilascia nell’organismo un’ondata di ormoni dello stress, tra cui l’adrenalina e il cortisolo:
    • l’adrenalina aumenta la circolazione del sangue, la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria. Inoltre sopprime l’appetito, facendo fluire il sangue verso i muscoli, preparandoli allo sforzo;
    • Una volta che la “minaccia” percepita è passata, il cortisolo avverte il corpo di rifornirsi di energia. Questo ci spinge a desiderare cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi, che forniscono energia rapidamente.

La risposta primordiale del nostro corpo alle minacce percepite non cambia molto rispetto a quella dei nostri antenati: le fonti di stress che incontriamo nella nostra vita quotidiana innescano sostanzialmente la stessa reazione per il nostro organismo di una belva feroce in agguato.

Sfortunatamente però, se per i nostri antenati questa risposta allo stress era una pura questione di sopravvivenza, il nostro corpo non riconosce la differenza e preoccuparsi per il lavoro, per le relazioni o per il traffico non fa bruciare tanta energia quanto affrontare una belva feroce.

Questo può portare a una situazione di stress cronico in cui si manifestano livelli elevati di cortisolo per un periodo di tempo prolungato.

Ciò può influire per esempio sull’aumento di peso, poiché il cortisolo induce l’organismo a mangiare di più e rallenta il metabolismo, ma non solo. Gli effetti di elevati livelli di cortisolo includono:

  • alta pressione sanguigna
  • debolezza muscolare
  • affaticamento
  • sistema immunitario debole
  • mal di testa
  • irritabilità
  • difficoltà di concentrazione

A questi si aggiungono effetti sulla pelle come comparsa di disturbi dermatologici, assottigliamento della pelle, facilità nella formazione di lividi e difficoltà di guarigione delle ferite, oltre a danni alla struttura della pelle che portano a perdita di tono ed elasticità della pelle.

Cosa può dirti un test del DNA per la cura della pelle

La risposta alle sollecitazioni dello stress e degli altri fattori “nemici” della pelle dipende anche dai tuoi geni

In presenza di alcune varianti genetiche nei geni che controllano la risposta infiammatoria, la produzione di collagene e la capacità detossificante della pelle, si può manifestare infatti una ridotta capacità di combattere adeguatamente lo stress e ne deriva un peggioramento dell’aspetto della pelle, con perdita di tono, compattezza e luminosità.

Per contrastare gli effetti indesiderati dello stress, oltre a cercare di ridurre le fonti di stress “sistemico” e seguire uno stile di vita sano ed attivo, è importante garantirsi un buon riposo notturno, che dona alla pelle il tempo di cui ha bisogno per rigenerarsi e rafforzarsi.

A questi accorgimenti si possono poi affiancare trattamenti specifici per il miglioramento dell'elasticità e del tono della pelle.

Scopri la predisposizione della tua pelle alla perdita di elasticità e molto altro ancora con il nostro test del DNA per la cura della pelle Beauty by netgenomics:

SCOPRI IL TEST BEAUTY

Se vuoi saperne di più, scarica un estratto gratuito di esempio del report Beauty e scopri tutte le condizioni legate alla bellezza e alla salute della pelle che puoi conoscere con un test genetico.

Scritto da

Team Netgenomics
Team Netgenomics

Ti aiutiamo a capire tutto ciò che c'è da sapere sul tuo DNA. Approfondimenti, spiegazioni, consigli per mantenerti in salute.

Vai alla scheda dell'autore

Iscriviti alla newsletter

Compila il form con i tuoi dati per rimanere sempre aggiornato sui prodotti e le novità di netgenomics